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Pagamenti contactless: in Italia qual è la situazione?

pagamenti con smartphone

I pagamenti contactless sono la vera innovazione di questo secolo. Permettono di pagare senza l’uso ne di contante ne di carte di credito o bancomat, con l’unico ausilio dello smartphone. Fico, no? Si tira fuori il cellulare e si procede al pagamento: pochi secondi e il gioco è fatto. Semplice e intuitivo. Intuitivo… insomma… come funziona questo contactless?

Il contactless si basa sulla tecnologia NFC (letteralmente Near Fiel Communication-comunicazione in prossimità) cioè quella tecnologia che consente il dialogo tra due dispositivi muniti di wireless posti a pochi cm di distanza (solitamente massimo 4 cm). In sostanza questo tipo di tecnologia viene installata all’interno della sim card dello smartphone il quale funge così da carta di credito innovativa. Inoltre è necessario installare anche un’apposita app per la gestione dei pagamenti e poi siamo pronti per procedere: si avvicina il telefono al POS e in automatico si trasmettono i dati relativi al pagamento. Basta carte di credito, basta contanti, basta pin da ricordare.tecnologia wifiSi tratta di un tipo di pagamento che sta prendendo piede in tutta Europa (e non solo). Ricordiamo fra i tanti esempi gli autobus e le metropolitana di Londra dove è possibile già pagare in contactless previo l’acquisto di una carta prepagata. Comodo per i pendolari!

Ma in Italia? A che punto sono i pagamenti contactless?

Ce lo spiega una ricerca dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano che svela che nel nostro Paese solo il 24% delle transazioni avviene attraverso pagamento elettronico (l’ente considera nella ricerca anche le carte di credito, debito, bancomat, paypal ecc..) a fronte del 41% nel resto di Europa. Si rivela comunque un graduale aumento di questo tipo di pagamenti, compresi quelli in contactless che sono passati da 2 a 6 milioni nel 2013 e tra cui svettano i mini pagamenti cioè quelli inferiori ai 25 euro. Da notare che sono sempre di più i POS abilitati a questo tipo di pagamento (se ne contano a fine 2013 circa 150,000, ben 5 volte di più dell’anno precedente).

E la sicurezza? Praticamente la stessa di una carta di credito. Se smarrite lo smartphone o ve lo rubano, potete bloccare i pagamenti contattando l’ente bancario che fornisce il servizio, esattamente come fareste per il bancomat o per la carta. Unico neo? Con lo smartphone scarico non potrete effettuare pagamenti.

Vedremo come evolverà la cosa nel Bel Paese, voi siete pronti a vendere i vostri prodotti e non avere denaro contante in cassa?

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